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Borghese Franz

Borghese-bio

Franz Borghese (Roma, 21 gennaio 1941) Incomincia a dipingere durante gli anni di liceo artistico in via di Ripetta, dove insegnano Domenico Purificato, Giuseppe Capogrossi, e Giulio Turcato. Nel 1964 fonda il Gruppo e l’omonima rivista “Il Ferro di Cavallo”. Nel 1968, alla sua prima personale, espone il grande quadro In morte di Luther King. Nello stesso anno il suo dipinto Le ombre viene accettato ed esposto alla VI Rassegna d’Arti Figurative di Roma e del Lazio al Palazzo delle Esposizioni; la Pinacoteca Comunale di Roma acquista una sua opera.

A partire dal 1970, si affacciano nella sua pittura la satira e il sarcasmo: la pittura drammatica dai toni scuri e profondi viene abbandonata per lasciare il posto ai primi personaggi che indossano abiti e adottano gesti degli anni Dieci. Nel 1972 dedica i primi studi e disegni ai militari e al militarismo. Borghese è profondamente colpito da Bosch e Brughel, ai quali dedica Il concerto nell’uovo. La cura della folliaLa nave dei folli, ma anche da Jaques Callot, da cui trae spunto per alcune originali soluzioni prospettiche; ne I duchi ritroviamo Piero della Francesca; ad Hogarth dedica i nove quadri ispirati alla Carriera del Libertino; ancora lo interessano Goya, per le sue grandi composizioni corali e per il modo crudo di rappresentare la violenza, Grosz e Dix, certamente, per la rappresentazione tragica e graffiante della società. Tra i contemporanei apprezza sicuramente Longanesi e Maccari. Negli anni ’70 Borghese conosce Salvatore Fiume, con il quale dipinge a quattro mani nel 1975, La condanna di Cristo.

Tra i principali temi nell’opera di Borghese ricordiamo, oltre a quelli sopra citati, i ConiugiPartita a scacchi (essendone lui un abile e appassionato giocatore), Il fascino discreto della borghesiaRitratto immaginario. Borghese realizza numerose incisioni (Gli orrendi misfatti di PhantomasViva la guerra) e acqueforti (Stultifera navis – La nave dei folli e altri fatti immaginari 1978), serigrafie e litografie. Si dedica alla scultura a partire dagli anni ’70, I nuovi animali domestici e Eduardo esce dal teatro, saranno le prime, seguite da Ufficiale e signoraGirotondoLa fotografia e La famiglia dell’ingegnere e nel 1984 realizza la scultura, Il fascino discreto.

Degli anni ’80 sono le sculture, I trampoli e Il ritratto immaginario, la cartella di acqueforti Les amoureux – quattro acqueforti di Franz Borghese, il ciclo di dipinti La carriera del Libertino, rivisitando la serie di William Hogarth. Del 1986 è la personale al Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo. La passione per il periodo storico di Napoleone, lo porta a scrivere e disegnare nel 1990 Waterloo, battaglia immaginaria . Degli anni Novanta è il quadro di grandi dimensioni L’atelier del pittore; ispirandosi alle ricerche di Cesare Lombroso, dà vita ai due cicli pittorici dedicati allo studio della figura umana, Il manuale della Fisiognomica, seguito poi da Appendice al manuale della Fisiognomica. Ancora di questi anni sono i primi studi per il ciclo Le macchine volanti. Nel 1992 a Palazzo Braschi a Roma, viene presentata una mostra di tecniche miste su faesite e di disegni dal titolo Invenzioni e scoperte, ritratti immaginari e altro. Del 1997 è la cartella di litografie Storie e misfatti del Governo Vecchio, omaggio al poeta G. G. Belli e le acqueforti della serie Tutti gli uomini del piano regolatore. Nel dicembre 2005, poco tempo dopo la sua ultima mostra pubblica presso il Refettorio Quattrocentesco di Palazzo Venezia, muore a Roma nel suo studio di via della Seggiola.

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Franz Borghese (Rome, 21st January 1941 – Rome, 16th December 2005) was an Italian painter and sculptor, one of the protagonists of Italian painting of the late twentieth century. In his work he represents a bourgeoisie of the beginning of the century, with an ironic and fantastic vein which, when it is more sharp and bitter, is closer and more empathetic to human weakness, through a language and a poetics that rise to a universal metaphor.